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Immatricolazione dei veicoli in Italia

Quest’anno in Italia è stato approvato un emendamento di legge secondo il quale tutte le persone titolari di permesso di soggiorno sono tenute a immatricolare presso la motorizzazione i propri veicoli con targa straniera, qualora abbiano interesse ad utilizzarli attivamente. A ciò sono correlate diverse conseguenti limitazioni e novità; ed è dunque opportuno essere aggiornati e preparati.  L’articolo esplica nel dettaglio quanto segue:

  • come far arrivare la propria auto?
  • come acquistarla?
  • è necessaria l’assicurazione?
  • come immatricolarla e come fare la revisione?
  • e ancora tante altre utili informazioni concernenti la procedura di immatricolazione.

Tabella dei contenuti:

  1. Principi generali e passaggi preliminari
  2. Quando è necessario immatricolare un veicolo in Italia?
  3. Dove bisogna andare e a chi bisogna rivolgersi?
  4. Come procedere?
  5. Prove di idoneità della conduzione del veicolo
  6. Revisione
  7. Di quali documenti avete bisogno?
  8. Prezzo totale per l’immatricolazione
  9. L’assicurazione degli autoveicoli in Italia
10. Tassa automobilistica (Bollo)



Principi generali e passaggi preliminari

Analogamente alla maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale, anche in Italia le condizioni di importazione di autoveicoli, mezzi pesanti e motocicli sono assai più semplici che nel resto del mondo – grazie soprattutto all’armonizzazione delle norme europee in materia di circolazione e prescrizioni doganali. Un po’ più complessa è la situazione delle auto importate – per esempio – dagli USA, dove si  prevedono diverse formalità ed obblighi in più. L’importazione di auto da Paesi “non europei” comporta inoltre diverse commissioni in più, come per esempio il pagamento del dazio doganale. È opportuno ricordare che nel caso delle auto usate si applica un’imposta sulle importazioni maggiorata rispetto alle auto nuove importate in Italia. Per queste ultime si applica l’aliquota IVA ordinaria pari al 22%. Se riuscite a dimostrare di essere proprietari del veicolo da più di 12 mesi, è possibile importare il mezzo senza dover pagare il dazio doganale.
 

“La differenza tra una vettura nuova ed una usata risiede in una semplice regola: se il veicolo ha più di sei mesi di vita e più di 6.000 km percorsi (o eventualmente è già stato immatricolato in un altro Paese), allora esso sarà considerato come auto usata”.

 

Quando è necessario immatricolare un veicolo in Italia?

Se prevedete di mantenere il proprio veicolo con la targa straniera in Italia per più di sei mesi dall’arrivo dello stesso, siete obbligati ad immatricolarlo; altrimenti si rischia la liquidazione del veicolo. Se non avete documenti legali che convalidino il vostro soggiorno in Italia, potete chiedere ad amici o conoscenti (con valido documento) di eseguire l’operazione per voi.

Dove bisogna andare e a chi bisogna rivolgersi?

L’intero processo si svolge presso l’ufficio pubblico della Motorizzazione Civile e presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il PRA è gestito dall’ACI (Automobile Club d’Italia), che ha delle filiali in tutte le città di una certa dimensione. Si tratta sicuramente del posto migliore dove ricevere informazioni aggiornate e risposte pertinenti a tutte le vostre domande. Per scoprire dove si trova l’agenzia ACI più vicina a voi consultare l’elenco ufficiale. È anche possibile visitare il sito dello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), dove sono pubblicate tutte le informazioni necessarie (riguardanti – per esempio – le targhe, la carta di circolazione, ecc.). 




 Automobile club Torino
Fonte: https://www.propertyguides.com/italy/news/owning-car-italy/

 

Come procedere?

  1. Il primo passo, ed anche quello più importante, è la valida residenza in Italia. In virtù di ciò il veicolo sarà immatricolato a vostro nome. Se avete fatto richiesta di residenza e state attendendo l’esito della pratica, è possibile esibire una fotocopia del certificato rilasciato dalla competente autorità attestante il fatto che avete presentato richiesta di residenza e che la pratica è in fase di disbrigo.
  2. Un’ulteriore condizioni per la corretta immatricolazione è la radiazione del veicolo nel Paese precedente. Dopo aver eseguito la radiazione nel Paese precedente, riceverete un documento di conferma della cancellazione della precedente immatricolazione ed un modulo contenente i parametri tecnici del veicolo.

Iter da seguire in caso di prima immatricolazione

Se si soddisfano le condizioni primarie per l’immatricolazione del veicolo, è possibile registrarlo mediante il servizio assistenza elettronica per automobilisti (STA) nella città dove abitate. Se non volete o non potete rivolgervi allo STA, sarà necessario:

  • prima di tutto provvedere ad eseguire la registrazione presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC)
  • dopo di che, dalla data di rilascio del certificato di registrazione, avete sessanta giorni di tempo per immatricolare il veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

L’intero processo di registrazione è condizionato dal fatto se siete soggetti passivi IVA o meno. I privati che importano veicoli per fini propri (dunque privati) di norma non devono pagare l’IVA.

Se si desidera immatricolare un’auto già importata, è necessario presentare i seguenti documenti con le seguenti informazioni:

  • nome, categoria fiscale o partita IVA del commerciante straniero presso il quale è stato acquistato il veicolo,
  • numero di fattura e data,
  • numero di telaio, marca e tipo di veicolo,
  • attestazione di eventuale precedente immatricolazione in un altro Paese UE,
  • specifica del fatto se il veicolo ha già percorso più di 6.000 km, ovvero se è nuovo oppure usato
  • autocertificazione.

Iter da seguire in caso di rinnovo della validità della targa in caso di furto, smarrimento o altro danno

In caso di furto, smarrimento o danno alla targa è necessario rinnovare l’immatricolazione del veicolo. Detta operazione può essere effettuata nella città in cui abitate, mediante il servizio assistenza elettronica (STA) - per saperne di più -.

Ai fini del rinnovo dell’immatricolazione del veicolo avete bisogno di:

  • modulo DTT2119, disponibile presso il servizio STA,
  • modulo NP2,
  • libretto (carta di circolazione),
  • certificato di proprietà (certificato di proprietà),
  • copia del verbale della denuncia alla polizia del furto/smarrimento/danno alla targa. Questo documento può anche essere sostituito da un’autocertificazione in cui si riportano i dettagli su quando e dove avete informato la polizia,
  • copia del documento d’identità, permesso di soggiorno


“Prima di procedere con l’immatricolazione assicurarsi che tutti i documenti necessari siano stati tradotti in italiano”
 

Prove di idoneità della conduzione del veicolo

  • Per poter utilizzare attivamente il proprio veicolo, è necessario sottoporsi al controllo tecnico (revisione) prima ancora dell’assegnazione della targa (eccezion fatta per i veicoli delle categorie internazionali M1 e L regolarmente testati in un altro Paese UE). Fate attenzione affinché sia tutto in conformità con le norme di sicurezza e tecniche italiane.
  • Se acquistate una vettura nuova in Italia, sarà necessario eseguire di nuovo la revisione quattro anni dopo la data della sua revisione iniziale ed immatricolazione.
  • Se possedete un’auto usata in Italia di età pari o superiore a 4 anni, sarà necessario far eseguire regolarmente la revisione ogni 2 anni dopo la data dell’ultima revisione.
  • La revisione non va necessariamente effettuata ogni volta che cambia il proprietario del veicolo. Basta semplicemente rispettare la prima scadenza utile per la revisione.

Revisione

Al fine di garantire un corretto funzionamento del veicolo e dei suoi accessori nel rispetto delle norme di sicurezza, è necessario sottoporre il veicolo alle ordinarie revisioni – che di norma includono il controllo delle seguenti parti del veicolo:

  • impianto di frenata,
  • visibilità,
  • luci ed elettronica,
  • assi, ruote, pneumatici e dispositivo trainante,
  • telaio e componenti ad esso collegati,
  • carrozzeria,
  • altri componenti che si trovano all’interno del veicolo (cinture di sicurezza, triangolo di avvertimento, ecc.)
  • rumorosità e livello di emissioni,
  • omologazione e numero di telaio.
  • Organo di riferimento per le revisioni: Ufficio Motorizzazione Civile.
 

Di quali documenti avete bisogno?

Elenco dei documenti di cui avrete bisogno:

  • certificazione dell’origine della vettura, nel caso in cui essa sia stata importata da Paese non UE da parte del costruttore stesso o di un rivenditore rinomato
  • conferma dell’avvenuta radiazione del veicolo nel Paese precedente
  • documento di immatricolazione precedente relativo al veicolo e sua traduzione asseverata in italiano (a volte è già presente nella comunicazione di esportazione definitiva del veicolo)
  • documento di immatricolazione del veicolo (originale, copia e traduzione italiana)
  • certificazione dell’idoneità a condurre l’autoveicolo (originale e copia)
  • documento doganale
  • nome originario della vettura
  • modulo con parametri tecnici del veicolo confermato dal costruttore o da un distributore accreditato con traduzione asseverata in italiano
  • passaporto (originale e copia)
  • conferma del pagamento delle necessarie commissioni

Prezzo totale per l’immatricolazione

I costi per l’immatricolazione della vostra vettura in Italia dipendono dalla zona geografica concreta in cui abitate e anche dal tipo di veicolo. In ogni modo, il costo finale dovrebbe andare da 300 a 1.000 euro.

Commissione ACI 27,00 euro
Commissione di bollo per la registrazione tramite PRA 32,00 euro
Marca DTT 32,00 euro
Commissioni DTT (elaborazione della posta arrivata, ecc.) 9,00 euro
Costi per il rilascio della targa l’importo cambia a seconda del tipo di targa e di veicolo
Imposta locale per la certificazione del veicolo importo variabile a seconda del tipo di veicolo e dalla provincia di residenza
  

L’assicurazione degli autoveicoli in Italia

In Italia vige l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile. Si raccomanda vivamente di procurarsi un pacchetto articolato di assicurazione auto (che però è costoso e non tutti optano per esso). In ogni caso, tutti i veicolo devono essere assicurati contro danni causati da terzi. Dato che tale polizza è relativamente economica, potrete integrare il pacchetto assicurativo con copertura contro incendi o furti (con successiva influenza sul processo di nuova immatricolazione del veicolo). Al tempo stesso si raccomanda di pensare alla copertura per il conducente (in caso di incidenti causati dallo stesso) e alla copertura dei casi in cui si richiede assistenza in strada. Rivolgetevi all’ACI (Automobile Club d’Italia) per capire dove e come richiedere l’assicurazione. I dati concreti e dettagliati dipendono infatti dalla regione in cui vivete.

Tassa automobilistica (Bollo)

Analogamente a molti altri paesi, anche in Italia si paga l’imposta di bollo. Si tratta di un’imposta annuale che può essere versata presso l’ufficio locale dell’ACI, in banca, presso gli uffici postali ed anche in alcune tabaccherie. Bisogna avere con sé il libretto di circolazione, la carta d’identità e il “codice fiscale”. La ricevuta di pagamento del bollo va portata sempre dietro quando siete alla guida. Le forze dell’ordine potrebbero infatti richiedervi di esibirla durante eventuali controlli.

Per ulteriori informazioni e dati di contatto si rimanda al sito di cui sopra. Troverete tutti moduli necessari da stampare con debita intestazione, ovvero gli stessi moduli che vengono distribuiti presso i rispettivi uffici regionali.