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Immatricolazione dei veicoli in Italia

In data 04/12/2018 in Italia è entrata in vigore una nuova legge, secondo cui ogni soggetto che possiede e utilizza un veicolo con targa straniera ed è residente in Italia è obbligato, dopo 60 giorni, ad immatricolare il veicolo in Italia e a cambiare la targa.

La motivazione di questa nuova legge risiede nel fatto che molte persone utilizzavano auto con targhe straniere. Di fatto, quando queste ricevevano una contravvenzione e non la pagavano in loco, lo Stato non era in grado di recapitarla. Oltre i confini nazionali, infatti, non è possibile eseguire procedimenti esecutivi.

Questo fenomeno è molto diffuso soprattutto tra gli imprenditori che trasferiscono la sede legale della propria società all’estero, in modo da usufruire di diverse agevolazioni fiscali. In realtà, costoro svolgono attività imprenditoriale in Italia, ma circolano con veicoli con targa straniera.

Perché immatricolare un veicolo in Italia?

L’immatricolazione di un veicolo straniero può essere vantaggiosa soprattutto dal punto di vista finanziario. Tutto dipende da diversi fattori, per es.: la targa del veicolo, se l’autoveicolo è nuovo o usato ( a ciò è legato anche il pagamento dell’imposta in Italia e al tempo stesso il prezzo del veicolo), se l’acquisto è mediato da agenzie o meno, ecc. Gestendo tutti questi vari fattori è possibile risparmiare anche sul prezzo d’acquisto del mezzo.

Se si vuole che tutto proceda senza problemi nel corso dell’immatricolazione e non sorgano complicazioni, è opportuno riflettere bene sull’acquisto del veicolo ed essere sempre accorti.

A che cosa bisogna far attenzione quando si acquista un veicolo?


Prima dell’acquisto:

Il fattore più importante è stabilire un budget. Bisogna prendere in considerazione l’acquisto, la manutenzione, l’assicurazione del veicolo e la commissione per il rilascio della nuova carta di circolazione nello Stato della seconda immatricolazione.

Consigliamo di stilare un elenco di criteri, per es.: tipo di auto, marca, modello, trazione, colore, accessori e alternative.

È necessario anche verificare lo Stato di prima immatricolazione del veicolo. Per i veicoli importati all’interno dello Spazio economico europeo l’iter amministrativo di immatricolazione dei veicoli non è complesso.

Per i veicoli che sono invece importati da paesi extra Unione Europea, la procedura è leggermente diversa e per quanto riguarda i dettagli questi verranno trattati successivamente.


All’atto dell’acquisto:

  • Verificare attentamente le condizioni del veicolo. Esterno: carrozzeria, vernice, usura degli pneumatici, cerchi delle ruote, ecc.

Interno: condizioni dell’abitacolo del veicolo, funzionamento degli accessori, ecc. Sotto il cofano: controllare vano motore, batteria, livello dell’olio/acqua; controllare anche la presenza del numero di telaio (fare clic per visualizzare un esempio), di norma collocato nella zona del motore o perpendicolarmente alla portiera (fare clic per visualizzare un esempio). Questo numero di telaio permette di verificare se il veicolo sia stato costruito per il mercato europeo. Il numero di telaio deve riportare la certificazione dell’omologazione UE (il nostro e* - fare clic per visualizzare un esempio), per un’immatricolazione più agevole del veicolo.

  • Prima di concludere le trattative sull’acquisto, è consigliabile effettuare una guida di prova del veicolo e testare soprattutto accelerazione, frenata, aderenza dell’auto alla strada, velocità del motore.

  • Non dimenticare di verificare il cruscotto e il numero complessivo di chilometri percorsi dal veicolo. Per eventuali domande, non esitate a chiedere al venditore.

  • Per quanto concerne i documenti del veicolo, verificare che il venditore abbia a disposizione la carta di circolazione completa (per es., in Germania o in Spagna la carta di circolazione è composta da due parti). Verificare anche quando è stata effettuata l’ultima revisione o il controllo tecnico equivalente (non oltre i 6 mesi antecedenti), il libretto di manutenzione, l’assicurazione e, se possibile, anche altri documenti di manutenzione del veicolo.


Dopo l’acquisto:

  • Assicurare il veicolo (è consigliabile farlo il prima possibile dopo l’acquisto)

  • Farsi rilasciare un certificato di cancellazione del veicolo (dipende dal paese di acquisto; per esempio, in Germania la cancellazione è indispensabile ai fini del buon esito dell’immatricolazione in un altro paese).

  • Richiedere delle targhe provvisorie per il trasporto del veicolo (fare clic per visualizzare un esempio); la loro obbligatorietà varia da paese a paese (sono, per esempio, richieste in Belgio e in Germania).

  • Se il veicolo è trasportato su un carrello, non sono necessarie targhe provvisorie, ma il costo di queste targhe va comunque incluso nel budget.

  • Immatricolare il veicolo in Italia.
     

I 10 errori più frequenti quando viene importato un veicolo: a che cosa bisogna stare attenti?

1. Non prendere decisioni affrettate

Riflettere sempre adeguatamente sull’acquisto del veicolo. In quest’epoca dominata da internet bastano pochi clic per trovare l’auto dei nostri sogni, a prezzi impensabili. Per questo motivo, è necessario fare attenzione a tutto e “riflettere a lungo prima di agire”. Infatti non è piacevole sperimentare brutte sorprese in futuro.

2. La vettura in questione è nuova o usata?

Ecco un nodo davvero importante: macchina nuova o usata... In base alla risposta a questa domanda vengono preparati poi i documenti necessari per l’immatricolazione del veicolo. Dov’è però la differenza?

In questo caso parliamo di:

veicolo straniero nuovo

  • Nel caso in cui non sia stato mai immatricolato

oppure

  • sia stato immatricolato nel paese d’origine, ma abbia percorso meno di 6.000 km e sia stato venduto entro 6 mesi dalla prima immatricolazione

oppure

veicolo straniero usato

  • Se il veicolo ha più di 6.000 km ed è stato venduto dopo 6 mesi dalla prima immatricolazione all’estero

3. Allestimento base e versione del veicolo

Se un autoveicolo è acquistato direttamente dal produttore, è necessario verificare il paese per il quale questi è stato fabbricato per primo. Alcuni paesi non soddisfano le norme europee. Ogni veicolo è adattato al paese dove se ne prevede l’uso. Questo fattore va preso seriamente in considerazione per essere previamente informati circa eventuali adattamenti tecnici o di sicurezza: un esempio classico sono le vetture importate dagli USA.

4. Pagamento dell’imposta in Italia

Se il veicolo è considerato nuovo ed è stato acquistato da un paese UE, l’imposta deve essere pagata nel paese d’importazione, compilando il moduloF24 auto (per visualizzare il modulo fare clic sul nome). Nel caso in cui il veicolo acquistato sia stato pagato nel paese d’esportazione, insieme all’imposta, sarà necessario richiedere la restituzione della stessa. In caso di veicolo “nuovo”, il certificato d’acquisto non dovrebbe includere l’imposta. Questa, infatti, deve essere pagata nel paese d’importazione (in questo caso l’Italia, con un’aliquota del 22%). Se il veicolo acquistato è un’auto “usata”, il prezzo di vendita comprende l’imposta e, dunque, questa non deve essere pagata una seconda volta in Italia, ma è sufficiente versarla soltanto una volta (ovvero nel paese d’esportazione).

5. Contratto di compravendita trasparente

Dopo aver concordato il ritiro del veicolo, è necessario redigere un contratto di compravendita con il venditore. Questo contratto contempla in genere le condizioni tecniche del veicolo, il prezzo e le tempistiche di consegna. Se il contratto originale è in lingua straniera, è consigliabile farlo tradurre, soprattutto a causa della terminologia tecnica; guardarsi bene dal firmare documenti di cui non si comprende il significato!

6. Massima attenzione ai documenti

Come già accennato, è necessario stare molto attenti alla documentazione del veicolo. L’assenza di eventuali documenti o vizi di forma in essi contenuti possono causare spiacevoli sorprese all’atto dell’immatricolazione. In caso di veicoli nuovi, è necessario, inoltre, presentare anche il contratto di compravendita con la firma autenticata dal notaio, la marca da bollo e il certificato di conformità (COC).

7. Pagamento

Quando viene acquistato un veicolo via internet, non bisogna mai dimenticare che le truffe cibernetiche esistono realmente. Già si sono verificati numerosi casi di veicoli rubati, documenti falsificati, ecc. È consigliabile effettuare il pagamento solo dopo aver accertato le condizioni del veicolo e l’autenticità dei documenti.

8. Commissione di trasporto

Questa commissione non è inclusa nel prezzo del veicolo e, pertanto, deve essere aggiunta al budget. A tal riguardo, ci si può rivolgere tranquillamente ad un’agenzia, ma questa soluzione sarà verosimilmente quella più cara.

La vettura può anche essere trasportata a bordo di un altro mezzo, ovviamente idoneo a tal fine. Un’ulteriore possibilità risiede nel trasporto del veicolo utilizzando delle targhe provvisorie (fare clic per visualizzare un esempio) con assicurazione specifica per il periodo inerente al trasporto.

Targhe provvisorie: targa con sfondo bianco e caratteri alfanumerici. Il periodo di validità della targa è indicato in un angolo a sinistra o a destra. Di norma. queste targhe vengono rilasciate con validità di 60 giorni. In casi eccezionali, la validità può essere prorogata a 180 giorni. Le targhe provvisorie possono essere rilasciate dalla Motorizzazione Civile o dall’ACI pagando una commissione di 26,00 euro. Ma solo nel caso in cui il veicolo abbia l’assicurazione RCA (assicurazione in caso di danni involontari a terzi durante l’utilizzo del veicolo).

9. Immatricolazione del veicolo

Il veicolo importato deve essere immatricolato entro 30 giorni e poi entro ulteriori 60 giorni, anche per iscritto, al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Il modo più sbrigativo per farlo è servirsi degli appositi sportelli telematici (STA: Sportello Telematico dell’Automobilista) o rivolgersi all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC), all’ACI o ancora alle varie agenzie che si occupano di pratiche di immatricolazione di veicoli.

10. Periodo di garanzia e assistenza

L’ultimo aspetto da controllare insieme all’acquirente è se durante il periodo di garanzia (in caso di acquisto di veicolo nuovo) sia possibile utilizzare l’assistenza di uno dei rappresentanti ufficiali del marchio, anche in Italia o meno. In caso affermativo, è consigliabile menzionare questo beneficio anche nel contratto di compravendita. In caso di acquisto di veicolo usato, non può essere tralasciato questo punto, proprio perché, in seguito, l’acquirente (se vengono utilizzati servizi di professionisti) non debba richiedere la dovuta assistenza presso la sua filiale, senza considerare le commissioni inerenti il nuovo trasporto nel paese d’acquisto. In caso di compravendita tra due persone fisiche, molto probabilmente, non c’è la possibilità di simili vantaggi; in ogni modo, è opportuno informarsi presso il venditore, nell’eventualità in cui i suddetti vantaggi possano essere realmente applicabili.
 

Come avviene l’immatricolazione del veicolo?

Se sul territorio italiano viene utilizzato un veicolo con targa straniera per più di 60 giorni e il soggetto è residente in Italia, è necessario immatricolare il veicolo (o comunque l’immatricolazione dovrebbe essere già in corso) e cambiare dunque la targa entro 180 giorni. In caso contrario, il veicolo è sottoposto a sequestro con il rischio di incorrere nelle rispettive sanzioni per violazione della legge. In caso di infrazione della suddetta legge, le sanzioni possono arrivare a un massimo di 7.953,00 euro.


Nel corso del processo di immatricolazione, il soggetto non può utilizzare il mezzo; anche in questo caso verranno applicate le rispettive sanzioni, se non viene rispettato il divieto.

In caso di acquisto di un veicolo nuovo mediante agenzia o agente professionista del dato marchio, l’immatricolazione può essere affidata direttamente a questi ultimi (ovviamente dietro pagamento di apposita commissione per il servizio). Se si vuol evitare il ricorso alle agenzie e si vuol procedere da soli, ecco una descrizione della procedura di immatricolazione del veicolo in Italia. Il primo passo per una regolare immatricolazione del veicolo è rivolgersi all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) entro 30 giorni e portare con sé i seguenti documenti, sulla scorta dei quali sarà rilasciata una nuova carta di circolazione.

In caso di immatricolazione del veicolo, è necessario presentare all’UMC:

• La documentazione completa del veicolo, se il libretto di circolazione è composto da più parti, è necessario ovviamente presentarle tutte. Se il veicolo è “nuovo”, la carta di circolazione non deve essere esibita.

• Presentare una copia della carta d’identità o altro documento di riconoscimento dell’acquirente.

• Copia del permesso di soggiorno in Italia.

• Domanda di immatricolazione del veicolo: il modulo può essere ottenuto facendo clic qui oppure direttamente sul sito dell’ACI, altrimenti, può essere ritirato gratuitamente presso qualsiasi sportello STA o UMC.

• In caso di stesura di atto o contratto di compravendita (acquisto con la firma del venditore autenticata dal notaio, con marca da bollo), è necessario presentare anche il Modulo NP2D anche questo modulo può essere ottenuto facendo clic qui oppure direttamente sul sito dell’ACI, altrimenti può essere ritirato gratuitamente presso qualsiasi sportello STA o UMC.:

• Dichiarazione di conformità del veicolo da parte del costruttore oppure certificato di conformità europeo (COC).

• Se l’acquirente è una persona giuridica (società, associazione, ecc.), è necessario presentare una procura per l’effettuazione del dato procedimento.

• Se il soggetto interessato proviene da un paese non UE, è necessario presentare un’attestazione di regolarità di soggiorno o copia del certificato di soggiorno (in caso di scadenza della validità) insieme alla domanda di rinnovo. È anche possibile presentare un documento attestante il soggiorno a lungo termine.

• Se l’acquirente proviene da un paese non UE, ma è parente di un cittadino UE che abita in Italia, è sufficiente presentare la copia del permesso di soggiorno del parente UE o la copia del permesso di soggiorno permanente per i parenti che abitano nell’Unione Europea.

Successivamente, entro 60 giorni (dal rilascio della nuova carta di circolazione) è necessario registrare il veicolo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Registrazione del veicolo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

La domanda deve essere presentata all’ACI (PRA), che rilascerà un certificato di proprietà (fare clic per visualizzare un esempio)

Anche se questo documento non è necessario per l’utilizzo del veicolo, deve essere comunque conservato con cura da parte del proprietario, perché è importante per ogni eventuale richiesta al PRA (cambio del proprietario, esportazione del veicolo, denuncia di smarrimento, ecc.).

L’immatricolazione di veicoli con targa estera in Italia non è obbligatoria nei seguenti casi:

• Leasing o locazione del veicolo a terzi da parte di società con sede in un altro Stato membro UE o SEE, a condizione che dette società non abbiano stabilito una sede secondaria o permanente in Italia

oppure

• prestito del veicolo a soggetti che vivono in Italia per motivi di lavoro o collaborano con società con sede in un altro Stato membro UE o SEE, a condizione che dette società non abbiano stabilito una sede secondaria o permanente in Italia

In entrambi i casi è doveroso ricordare che è necessario avere con sé il documento del veicolo firmato dal titolare, con la data a partire dalla quale lo stesso è autorizzato ad utilizzare il veicolo.

Immatricolazione dei veicoli provenienti da paesi non UE
Queste domande non possono essere presentate tramite lo Sportello telematico STA.

L’immatricolazione dei veicoli provenienti da paesi non UE è solo in parte simile all’immatricolazione dei veicoli provenienti dall’UE.

Innanzitutto è necessario immatricolare il veicolo (presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile) e, in seguito, rivolgersi al Ministero dei trasporti per il controllo tecnico.

Ai fini del rilascio della carta di circolazione, è necessario che il veicolo sia sottoposto a revisione (controllo tecnico individuale) su richiesta del Ministero dei trasporti.

In questa revisione viene controllato lo stato del veicolo e la sua conformità alle norme italiane. I tempi di attesa sono di circa un mese. Se il veicolo non rispetta le dovute norme, viene restituito al proprietario con concreta richiesta di adeguamento. Se non vengono effettuati i dovuti adeguamenti, il veicolo non potrà essere immatricolato.

Dopo l’ adeguamento del veicolo alle debite norme l’Ufficio della Motorizzazione Civile ha 30 giorni lavorativi di tempo per rilasciare i nuovi documenti. Immatricolazione del veicolo presso la Motorizzazione Civile (UMC) La domanda deve essere presentata all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC), che rilascia le nuove targhe del veicolo e la carta di circolazione (dopo opportuno controllo tecnico) Successivamente, è necessario registrare il veicolo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

All’atto della registrazione è necessario esibire i seguenti documenti:
  • Dichiarazione di proprietà/copia del contratto di compravendita in italiano, autenticato dal notaio o da altro organo competent
  • Copia della carta d’identità o altro documento di riconoscimento
  • Permesso di soggiorno in Italia
  • Carta di circolazione del veicolo (straniera, se disponibile e anche italiana) Se il veicolo è “nuovo”, la carta di circolazione non deve essere esibita.
  • Dichiarazione di conformità direttamente da parte del costruttore oppure certificato di non-conformità
  • Modulo NP2D : il modulo può essere ottenuto facendo clic qui oppure direttamente sul sito dell’ACI, altrimenti, può essere ritirato gratuitamente presso qualsiasi sportello STA o UMC.
  • Se l’acquirente è una persona giuridica (società, associazione, ecc.), è necessario presentare una procura per l’effettuazione del dato procedimento.
  • Se il soggetto interessato proviene da un paese non UE, è necessario presentare un’attestazione di regolarità del soggiorno o copia del certificato di soggiorno (in caso di scadenza della validità) insieme alla domanda di rinnovo. È anche possibile presentare un documento attestante il soggiorno a lungo termine.
  • Se l’acquirente proviene da un paese non UE, ma è parente di un cittadino UE che abita in Italia, è sufficiente presentare la copia del permesso di soggiorno del parente UE o copia del permesso di soggiorno permanente per i parenti che abitano nell’Unione Europea.

Info: Attualmente è possibile fissare un appuntamento unicamente facendo richiesta via internet.

Info 2: Se il proprietario del veicolo è diverso da quello riportato sulla carta di circolazione, sarà necessario (nel paese di immatricolazione) fare richiesta di cancellazione dal pubblico registro, in modo tale da poter immatricolare successivamente il veicolo con il nome del nuovo proprietario in Italia.

 

Costi per l’immatricolazione del veicolo


Tassa regionale per il passaggio di proprietà 
Il prezziario varia in base alla regione e alla vettura
Commissioni ACI 27,00 euro
Marca da bollo per la registrazione al PRA 32,00 euro
Diritti DT – Ufficio della Motorizzazione Civile (*) 10,20 euro
Marca da bollo (*) per il rilascio della carta di circolazione del veicolo 32,00 euro
Commissione per la targa (*) Il prezziario dipende dal veicolo e dal tipo di targa

(*) è necessario aggiungere le spese postali

Dove e come si paga?

Le modalità di pagamento dipendono da dove si presenta la domanda.

• Presso lo STA (Sportello telematico dell’automobilista), sul territorio di competenza dell’ACI (PRA): tutte le commissioni sono stabilite dalla legge e possono essere pagate immediatamente all’atto della presentazione della domanda in contanti o mediante carta prepagata (non è possibile pagare tramite carta di credito)

presso lo STA (Sportello telematico dell’automobilista), mediante delega o professionista certificato che fornisce servizi di immatricolazione: tutte le commissioni possono essere pagate direttamente all’atto della presentazione della domanda presso lo sportello. Però è necessario aggiungere la commissione per l’intermediazione del servizio.

• Presso lo STA (Sportello telematico dell’automobilista) presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC): innanzitutto è necessario pagare tutte le commissioni presso gli uffici postali, sui conti postali assegnati per questo scopo e poi mostrare la ricevuta di pagamento presso lo sportello all’atto della presentazione della domanda.

A tal fine, presso la Motorizzazione Civile sono disponibili gratuitamente tutti i bollettini con intestazione prestampata.

Nuova immatricolazione del veicolo in seguito a smarrimento, furto o deterioramento delle targhe

In caso di smarrimento, furto o deterioramento delle targhe è necessario sporgere denuncia alla polizia, ai carabinieri o ai vigili urbani entro 48 ore dall’accaduto.


Se, trascorsi 15 giorni dalla denuncia di furto/smarrimento, le targhe non vengono ritrovate, sarà necessario immatricolare di nuovo il veicolo. Nel frattempo, si può circolare collocando al posto della targa un’altra targa con sfondo bianco avente le stesse dimensioni della targa originaria recante ovviamente gli stessi caratteri e numeri di quest’ultima.

Per la nuova immatricolazione è necessario compilare la domanda TT 2119, seguendo le istruzioni e poi presentarla allo STA Il modulo è disponibile presso la Motorizzazione Civile (UMC), online oppure facendo clic sul nome del modulo in quest’articolo.

Alla domanda è necessario allegare:
  • Denuncia penale presentata anche alla polizia, ai carabinieri oppure il mandato insieme alle targhe (se disponibili), compresa anche la carta di circolazione

  • Due copie della carta d’identità e due copie del codice fiscale

  • Se la domanda viene presentata da una società, è necessario presentare anche il numero di registrazione della società

  • Ricevuta di pagamento delle commissioni (Motorizzazione Civile, uffici postali)

  • Ricevuta di pagamento di 10,20 euro su n. c/c 9001; marche da bollo per n. c/c 9001 versate presso gli uffici postali, ai fini dell’evasione della domanda presso la Motorizzazione Civile

  • Ricevuta di pagamento di 32,00 euro su n. c/c 4028

  • Ricevuta di pagamento (se è stato utilizzato il modulo prestampato con n. c/c) oppure scontrino (se è stato utilizzato un modulo non compilato con n. c/c) attestante l’avvenuto pagamento di 59,00 euro su n. c/c 25202003 intestato a Automobile Club Italia (ACI), Direzione Centrale Bilancio e Servizi Finanziari, via Marsala 8, 00185 Roma;

  • Ricevuta di pagamento su n. c/c 121012 (utilizzare esclusivamente il bollettino prestampato in distribuzione)

 

Non dimenticare:

a) Se il veicolo è stato immatricolato precedentemente in un paese UE, dovrà essere cancellato dal registro del paese di origine.

b) Se si intende registrare in Italia il veicolo dall’estero, a nome di una società/ditta individuale, sarà necessario rivolgersi dapprima all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate e dichiarare il mezzo come bene strumentale.

c) Se il veicolo è acquistato presso un rivenditore, ha meno di 6 mesi e meno di 6.000 km, le imposte devono essere pagate in Italia (esibire modulo F24 auto – per ottenere il modulo fare clic sul nome)

d) Se il veicolo straniero è già di proprietà di un soggetto che chiede l’immatricolazione in Italia, è necessario avere una dichiarazione di proprietà firmata ed autenticata e, insieme alla dichiarazione, presentare anche una marca da bollo da 16,00 euro.

e) In caso di veicoli mai immatricolati, la carta di circolazione è sostituita dal certificato di conformità (COC).

f) Se il veicolo proviene da un paese non UE, tutti i documenti necessari per la circolazione devono essere autenticati dal notaio ed essere comprensivi di bolla doganale a conferma dell’avvenuta regolarizzazione di tutti gli aspetti formali. Un’eccezione è rappresentata dalla Svizzera, dove tutte le direttive in materia di protezione dell’ambiente devono essere conformi con le prescrizioni all’atto dell’immatricolazione in Italia.

g) Se per il dato veicolo è scaduta la validità della revisione, sarà necessario redigere un mandato, in cui si dichiara che il proprietario del veicolo è pienamente consapevole di ciò e si rivolgerà nel più breve tempo possibile agli enti competenti per l’effettuazione della revisione.


ATTENZIONE: per quanto riguarda i documenti da presentare per l’immatricolazione del veicolo, se sono redatti in lingua straniera, è necessario che siano tradotti in italiano da parte di un traduttore giurato o dall’ente competente e debitamente autenticati.

Se si ravvisa la necessità di integrare o modificare i dati, non esitate a contattarci o inviateci i vostri commenti spiegando come si è svolta la vostra pratica di immatricolazione del veicolo.

Condividete con noi le vostre esperienze!